Google Books, e il classico lo stampi tu!

Google presenta i classici della letteratura in versione fai-da-te
30/8/2006 di Luca Castelli

Volete stampare la vostra copia personale della Divina Commedia o delle Favole di Esopo, usando direttamente il pc di casa o la stampante dell’ufficio? Grazie a Google, potrete farlo. Da oggi il motore di ricerca americano offre infatti su Internet le versioni gratuite e pronte per la stampa dei maggiori classici della letteratura mondiale.
L’operazione rientra in un progetto più ampio di digitalizzazione del sapere umano che coinvolge alcune tra le maggiori biblioteche universitarie del mondo (Oxford, Stanford, Harvard, Michigan, California, oltre alla New York Public Library) e che lo scorso anno ha causato non poche polemiche tra Google e le grandi case editrici, che hanno accusato il motore di ricerca di voler rendere disponibili in formato digitale e senza autorizzazione opere protette dal diritto d’autore.
Per quanto riguarda la nuova iniziativa, questo problema non si pone. I libri che Google presenta in forma stampabile sul suo sito Google Books appartengono infatti tutti alla famiglia delle opere di dominio pubblico, per le quali i diritti d’autore sono ormai decaduti o non sono stati rinnovati (gli stessi titoli che di solito si trovano in vendita in libreria a prezzo ridotto, proprio per l’assenza di spese di copyright).
La presenza dei classici online non è una novità. Esistono siti che da anni si impegnano per digitalizzare, archiviare e distribuire testi letterari. Il più famoso è il Progetto Gutenberg, le cui origini si perdono addirittura nei primi anni Settanta e che ad agosto vantava nei suoi archivi più di diciannovemila opere (prevalentemente in lingua inglese). La novità di Google sta nel fatto che i testi non verranno semplicemente mostrati sullo schermo del pc, ma saranno impaginati in un formato .pdf pronto per essere stampato.
A differenza di musica e film, discipline che si prestano meglio a una distribuzione e a una fruizione digitale, i libri sono ancora in attesa di un vero e proprio boom legato alle nuove tecnologie. Tuttavia, qualcosa si sta muovendo. Il 25 agosto la Commissione Europea ha sollecitato gli stati membri ad accelerare il progetto di biblioteca digitale europea presentato lo scorso marzo e ideato per fronteggiare proprio Google Books, ritenuto colpevole di tendenze eccessivamente filo-anglosassoni. Dall’Asia arrivano invece segnali di un rinnovato interesse dei consumatori nei confronti dell’e-book, il “libro elettronico”, il cui decollo è atteso ormai da quasi un decennio.

La Stampa Web

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