L’indulto colpisce ancora: sconto al mostro di Foligno

Notinzia inquietante dal Corriere: dopo anni in cui i giudici si sono sempre rifiutati persino di concedere un permesso premio a Luigi Chiatti, colui che nel 93 uccise due bambini, e ha sempre ammesso che ucciderebbe ancora se libero, è stato concesso lo sconto di pena di 3 anni previsto dall’indulto.
Mi torna in mente quando molti (da un aparte) si sono scandalizzati che persino chi si era macchiato di terribili reati finanziari fosse ammesso ai benefici dell’indulto, mentre nessuno, NESSUNO, si è posto il problema sull’opportunità o meno di concedere lo sconto a chi ha commesso reati gravi verso la persona, sequestri, violenze e omicidi inclusi…

Luigi Chiatti durante una vecchia udienza in tribunale (Emblema)

Luigi Chiatti durante una vecchia udienza in tribunale (Emblema)

PERUGIA

Sì allo sconto di pena per il mostro di Foligno. I giudici della Corte d’assise d’appello di Perugia hanno accolto la richiesta di indulto avanzata da Luigi Chiatti, il geometra umbro che 15 anni fa uccise barbaramente Simone Allegretti di 4 anni e Lorenzo Paolucci di 13. La richiesta dei suoi legali, accolta dai giudici, non si tradurrà nell’uscita dal carcere ma in uno sconto di pena, da 30 a 27 anni.INDULTO – Chiatti è in cella dall’agosto del 1993, venne infatti arrestato subito dopo il secondo delitto, e fu condannato in primo grado all’ergastolo, pena ridotta a 30 anni di reclusione in appello dopo il riconoscimento della seminfermità mentale e confermata in Cassazione. Fino ad oggi, i giudici si erano sempre opposti alla possibilità di concedere a Chiatti persino un permesso-premio, negandogli la possibilità di uscire anche per un giorno, anche per qualche ora, dalla sua cella nel penitenziario di Prati.

LA FAMIGLIA – «Non riesco a crederci ma la realtà è questa…»: è questo il primo commento di Luciano Paolucci, il padre di Lorenzo, alla notizia della concessione dell’indulto a Luigi Chiatti. Paolucci ha poi evidenziato il pericolo che Chiatti possa tornare a colpire. «Lo ha detto lui stesso» ha affermato. «Anzichè curarlo – ha sottolineato Paolucci – si fa di tutto per farlo uscire». Paolucci, da anni impegnato per la tutela dei più piccoli, ha infine annunciato che il 18 novembre prossimo a Foligno sarà presentato il Movimento per l’infanzia del quale è uno dei promotori.

REAZIONI

– Diverse anche le reazioni di stampo politico. «È una vergogna inaudita – sbotta Maurizio Gasparri (An) – che anche il mostro di Foligno esca dal carcere grazie all’indulto». Roberto Castelli usa gli stessi accenti: «Siamo stati facili profeti sulle conseguenze catastrofiche di questo indulto in termini quantitativi e qualitativi», continua l’ex Guardasigilli. «Questa maggioranza – conclude Castelli – non ha alcun rispetto dei sentimenti dei cittadini e della brava gente».

Technorati Tags: , ,

Annunci

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: