Iene: preti «omertosi» su abusi sessuali

31 ottobre, 2006

Una finta mamma racconta ai sacerdoti di
attenzioni sul figlio da parte di altri prelati. Nessuno di loro le
dice di andare dalla polizia

ROMA – Ancora un colpo delle Iene.
Stavolta le «vittime» di un servizio del programma di
Italia1 sono alcuni preti dell’hinterland lombardo: sollecitati da una
finta mamma, il cui bambino sarebbe stato oggetto di attenzioni
sessuali da parte di sacerdoti di parrocchie vicine, i sacerdoti
consigliano di non dire niente al proprio marito e parlarne al
responsabile della diocesi. Nessuno dei prelati interpellati,
sottolineano i responsabili del programma, suggerisce di rivolgersi a
polizia e magistratura. Il servizio, che andrà in onda
martedì sera, presenta e la reazione di sette preti sui dieci
effettivamente contattati dalla “mamma-iena”. Alcune settimane fa
il format di Italia1 è stato al centro di numerose polemiche per
il test antidroga effettuato su alcuni inconsapevoli parlamentari: il
servizio in questione è stato censurato dal Garante. Ma le Iene
non si sono date per vinte: stavolta sono andate a verificare «la
sensibilità sul tema della pedofilia» in alcune parrocchie
lombarde all’indomani delle parole si papa Benedetto XVI sulla
pedofilia dei preti, definita «crimine enorme».

La iena Elena di Cioccio (dal sito www.iene.mediaset.it)
La iena Elena di Cioccio (dal sito http://www.iene.mediaset.it)

SERVIZIO «SCHERMATO» – Naturalmente il servizio che andràin
onda martedì, come già quello del test antidroga poi
censurato, è rigorosamente «schermato»: non si
vedranno le facce dei sacerdoti e la loro voce sarà distorta.
Protagonista del servizio è la iena Elena Di Cioccio, finta
mamma mite e timorata di Dio. Elena incontra alcuni preti di parrocchie
lombarde e la storia che racconta loro è sempre la stessa: ha
unbambino piccolo, che va alle elementari e frequenta un parrocchia
vicina ma le lo vorrebbe spostare e trasferire perchè vittima di
attenzioni sessuali da parte di un prete di un comune dal nome
inventato.

I CONSIGLI DEI PRETI – A questo punto, raccontano le Iene,
iniziano i consigli dei preti. Tutti, invariabilmente suggeriscono alla
donna di non far parola dei fatti col marito. Nessuno di loro invece
suggerisce di rivolgersi a polizia e magistratura. Piuttosto, la
«mamma» farà meglio a parlarne ad un superiore del
prete, al responsabile della diocesi. Ma cosa accadrà a questo
prete? chiede allora la donna. La maggior parte dei preti risponde che,
forse, potrebbe essere trasferito. Martedì il servizio dovrebbe
andare in onda su Italia 1, dopo le 21, all’interno di Le iene show.
Garante permettendo.

dal corriere di oggi

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Troppo Trash – Lippi lascia Buona Domenica

31 ottobre, 2006

C’era da aspettarselo che prima o poi qualcuno non reggesse a quel gioco. Il
primo a soccombere è stato Claudio Lippi, che ieri sera ha annunciato con un
comunicato durissimo di lasciare Buona domenica. Lippi è infuriato per i toni
troppo accesi della trasmissione di Canale 5, soprattutto nella parte del «ring»
dove si azzannano giornalisti e personaggi dello spettacolo. Motivo della
decisione, spiega lui stesso nella nota, «è la censura subita sia come autore
sia come conduttore della trasmissione quando mi sono rifiutato di condividere
una televisione spazzatura fatta di parolacce e bestemmie allo scopo di fare
audience».
«Dopo reiterati tentativi – spiega il presentatore – di stabilire
un rapporto costruttivo e propositivo nella mia qualità di autore e di artista
con il responsabile del progetto di Buona Domenica, Cesare Lanza, e dopo inutili
tentativi di confronto con il vertice dell’azienda, sono costretto con
sofferenza a lasciare la trasmissione in quanto non sono disposto ad apporre la
mia firma e prestare la mia faccia a disvalori che non condivido e che
tradirebbero la fiducia del mio pubblico. Se questo deve essere il prezzo da
pagare sono disposto a pagarlo». Già da settimane si notava l’insofferenza del
presentatore che, durante le risse, diceva di volersene andare e si allontanava
dallo studio. Il filone delle zuffe porta-ascolti a Buona Domenica è cominciato
con quella tra Sgarbi-Mussolini ed è continuato con minirisse tra vari
ospitiAlle accuse di Lippi risponde l’autore Cesare Lanza: «Prendiamo atto della
decisione di Claudio. A noi aveva detto che non stava bene: mi sembra
professionalmente scorretto non avvisare noi, ma le agenzie. Comunque nella
nostra trasmissione non c’è mai stata alcuna bestemmia, abbiamo semplicemente
parlato di un episodio accaduto in un altro programma». «Non vorrei – aggiunge
Lanza – che l’insofferenza di Claudio fosse dovuta ad altri motivi, cioè al
fatto che svolge un ruolo inferiore a quello che vorrebbe,come accadde già a
Domenica In. Ma quando ha accettato di lavorare con noi sapeva bene quali
sarebbero stati i suoi spazi. Nessuno lo costringe a intervenire nel
ring».

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