Governo in piazza contro… il Governo?!

Sabato ero a spasso per Roma, e mi ha molto colpito vedere la manifestazione contro il precariato, con un tripudio di bandiere rosse di Rifondazione e Comunisti Italiani… Ma non sono al governo anche loro?!?!? ora leggo sul coriere che erano presenti anche Viceministri, sottosegretari, senatori e deputati della maggioranza e sono daccordo con il commento di Cofferati: “È incomprensibile che parte del governo fosse al corteo che ha
contestato il ministro Damiano. Una presenza priva di senso, i
sottosegretari hanno altri luoghi dove far valere le loro idee.”

probabilmente non sono abituati ad essere al governo, ma è facile chiedere a nome della piazza.. il difficile sta poi nel esaudire queste richieste, compito riservato al governo, e quindi indirettamente aloro stessi…

riporto l’articolo del corrirere con un po’ di reazioni ai commenti di Cofferati:

Sottosegretari in piazza, è scontro Cofferati: insensato, giornata triste
Rifondazione: conservatore. Patta (Pdci) si pente: mai più con i Cobas

ROMA—Il sottosegretario Rosa Rinaldi è davanti alla tv
quando Sergio Cofferati parla «precisamente di me»: altri vengono a
sapere solo più tardi quello che è accaduto su Rai Tre, nello studio di
in 1/2 h, la trasmissione di Lucia Annunziata che, il giorno dopo il
corteo dei precari, ha per ospite il sindaco di Bologna. Viceministri,
sottosegretari, senatori e deputati— quelli che sabato hanno
attraversato il centro di Roma in corteo — si fanno leggere le agenzie:
«Ma davvero ha detto questo?». Sì, davvero. A quel punto tutti,
all’inizio, reagiscono allo stesso modo: sospirano. Stessa coalizione, battaglie comuni, con alcuni Cofferati ha diviso anche gli anni della
Pirelli, della Cgil. Anni difficili, intensi, bellissimi. Oggi, a
sentirli parlare, sembrano avversari. Cofferati, a in 1/2 h, ha detto
un sacco di cose. Ma una, in un paio di minuti, li ha fatti arrabbiare
quasi tutti: «È incomprensibile che parte del governo fosse al corteo
che ha contestato il ministro Damiano. Una presenza priva di senso, i
sottosegretari hanno altri luoghi dove far valere le loro idee.

 

C’è un problema irrisolto nel rapporto tra
rappresentanza politica e azione di governo. Sabato è stata una
giornata triste che evidenzia questa contraddizione irrisolta e può
portare danni seri, al venir meno della coesione. I sottosegretari
presenti in una piazza dove si chiedono le dimissioni del loro
ministro, come faranno domani a collaborare con lui?». Cominciamo da
qui, allora, da chi va al ministero e incontra Damiano: il
sottosegretario al Lavoro Rosa Rinaldi (Prc). «Cofferati lo conosco dai
tempi della Pirelli, era l’uomo dei tempi e dei metodi: stavolta, ha
sbagliato sia gli uni sia gli altri. Un’entrata a gamba tesa». Sì, ma
risponda alla domanda: lei come fa a collaborare con Damiano? «Non ho
nessun imbarazzo, gli ho parlato al telefono dopo gli attacchi gravi di
Venezia. Invece mi dispiace che Cofferati abbia problemi con la sua
città, ha questa concezione delle istituzioni come torri d’avorio,
inaccessibili».

 

Le agenzie battono anche il pentimento di Gian Paolo
Patta, Pdci: «Damiano ha ragione nel denunciare le intimidazioni di
Cobas e centri sociali coi quali non ci sono le condizioni per
ulteriori percorsi comuni». Invece Patrizia Sentinelli (Prc),
viceministro degli Esteri, dice «chiaro e tondo che per chi è al
governo è un dovere essere al fianco di chi ha i problemi portati
sabato in piazza. Cofferati ha l’idea opposta, burocratica e
autoritaria». GiovanniRusso Spena (Prc) si dice «sconcertato» e il
sottosegretario all’Economia, il Verde Paolo Cento, parla di «polemiche
strumentali». Per il segretario del Prc, Franco Giordano, le parole di
Cofferati sono «stonate, fuori tempo e fuori luogo. Ma non sono più
neanche una novità: si è infatti ritagliato il ruolo del perfetto
conservatore, che recita con naturalezza ».

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