Treni, deficit a 2 miliardi «servono aumenti»

Aumenti per i biglietti di Intercity ed Eurostar, per contribuire a risanare un disavanzo che per l’anno 2006 toccherà i 2 miliardi di euro. Ma soprattutto per arrivare al varo dell’alta velocità nel 2009. Che potrebbe essere l’asso decisivo per il
risanamento della compagnia. L’avvio dell’alta velocità ferroviaria consentirà inoltre la presenza di più operatori e quindi una maggiore concorrenza a beneficio dei passeggeri. Lo ha detto il presidente delle Ferrovie dello Stato, Innocenzo Cipolletta intervenendo a Radio 24.

LIBERALIZZAZIONE
– Con l’alta velocità, ha affermato Cipolletta «il mercato penso e spero che ci sarà. Oggi c’è già per alcune tratte e c’è nel settore merci dove ci sono già diversi soggetti privati che operano. E anche nel trasporto passeggeri,anche se ancora molto limitato, siamo più aperti rispetto ad altri Paesi continentali. Noi abbiamo la separazione
tra la rete, Rfi, e il gestore Trenitalia. Abbiamo 40 società che hanno fatto domanda. Una buona metà hanno avuto l’autorizzazione. Per esempio sulla linea Milano-Venezia ad esempio già si può prendere un treno svizzero che parte da Zurigo. Quando avremo la quadruplicazione dei binari con l’Alta Velocità – ha aggiunto – sono convinto che ci saranno molti operatori che vorranno far correre i loro treni su queste linee.
Stiamo cercando entro il 2009 di avere tutta la linea Alta Velocità Torino Napoli completa. A quel punto avremo la possibilità di liberalizzare molto».

CARENZA DI FONDI
– Alla domanda se condivide i timori dell’amministratore delegato Mauro Moretti secondo cui la carenza di fondi mette a rischio la scadenza del 2009, Cipolletta ha risposto: «Moretti ha detto che sono necessari da un lato norme che ci consentano di indebitarci e di assumere il rischio di questa operazione. E se ci verrà autorizzato, come ci è stato detto, noi potremo finanziarci per la parte restante del completamento dell’Alta velocità e completarla entro il 2009. E’ necessario però che
il governo ripristini i contratti di servizio. Noi faremo dei tagli di costi e abbiamo chiesto modifiche tariffarie solo per quelle tariffe che non hanno un contratto di servizio con lo stato o gli enti locali.
Per Eurostar e alcuni Intercity chiediamo un adeguamento perché, ricordo, sono ferme da oltre sei anni mentre i costi sono aumentati e le tariffe sono quasi la metà della media europea».

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