Da lettera dell’ex spia russa accuse a Putin

«Potrà riuscire a mettere a tacere un uomo, ma il fragore delle proteste da tutto il mondo rimbomberà per il resto dei suoi giorni»

LONDRA
Accuse esplicite al presidente della Russia Vladimir Putin per la morte
dell’ex spia russa Alexander Litvinenko, deceduto nella giovedì sera a
Londra per un sospetto avvelenamento. In uno scritto reso noto dopo la
sua morte, Litvinenko, che nell’ultimo periodo stava indagando
sull’assassinio della giornalista Anna Politkovskaya, accusa
direttamente Putin di essere implicato nella sua malattia.

«FORZE DEL MALE»
– Dietro la morte per avvelenamento di Litvinenko ci sono «le forze del
male» russe. Lo denuncia Oleg Gordievsky, un amico dell’ex spia
dell’Fsb (l’ex Kgb). «Stava combattendo contro le forze del male in
Russia, contro il Kgb, contro le autorità che stanno reprimendo la
democrazia e le libertà in Russia», ha detto Gordievsky, a sua volta ex
agente dei servizi segreti russi da tempo residente a Londra.
«Litvinenko è

Litvinenko in un ospedale di Londra dopo l'avvelenamento (Afp)

Litvinenko in un ospedale di Londra dopo l’avvelenamento (Afp)

diventato la vittima della vendetta e della cattiveria
di queste forze». Lo scritto è stato dettato da Litvinenko a Gordievsky
poche ore prima della sua morte. «Potrà riuscire a mettere a tacere un
uomo, ma il fragore delle proteste da tutto il mondo, signor Putin,
rimbomberà nelle sue orecchie per il resto dei suoi giorni», dice nella
sua ultima dichiarazione Litvinenko. «Lei ha dimostrato di non aver
rispetto per la vita, per la libertà o per i valori civili. Lei ha
dimostrato di essere indegno del suo ufficio. Di essere indegno della
fiducia degli uomini e delle donne civili».

 

 

dal Corriere del 24 novembre 2006

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