Prodi fischiato a Bologna

Come al solito, il dissenso altrui è letto come propaganda…

«Beh — dice col sorriso sulle labbra — abbiamo avuto un inizio allegro e ben organizzato. Sono qui perché mi diverte, ci vengo ogni anno. È la mia terza volta da premier. E penso che rappresenti un settore importante per il Paese. Purtroppo eravamo attesi da una quarantina di propagandisti. È ovvio che continuo la visita: c’è chi scappa, io no. Guai se la democrazia si ferma davanti alle urla organizzate»
Per il ministro Giulio Santagata, Prodi ha dimostrato di essere «un premier forte e un privato cittadino sereno». Mentre la Cdl è partita all’attacco: «Che Prodi si scandalizzi dopo i fischi di Mirafiori è sconcertante» attacca il portavoce di Berlusconi, Paolo Bonaiuti. E il capogruppo dei senatori azzurri, Renato Schifani, aggiunge: «Prodi chiude gli occhi di fronte a una realtà creata da lui». Adolfo Urso (An) invita il governo a «interrogarsi sul disagio che cresce nel Paese». Mentre il leghista Calderoli chiede che il premier «non faccia l’errore dei Ceausescu e dei Lenin, che facevano passare per frange i tanti ostili ai loro regimi»

Ma si. l’Italia è felice, c’è solo qualcuno roso dall’invidia…

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