Alitalia: oggi De Benedetti decide

Carlo De Benedetti sta per decidere sul dossier Alitalia. Oggi azionisti del suo fondo “Management & Capitali” incontreranno infatti alcuni investitori per valutare l’interesse a dare vita a una cordata che potrebbe partecipare alla gara per l’acquisto della compagnia. Ci saranno Goldman Sachs, Cerberus e Schroeders.

Così, mentre i sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl, Ugl, Sult e Unione Piloti, dopo l’incontro con la commissione di garanzia sugli scioperi, confermano lo stop del 19 gennaio (fuori dalle regole e a oltranza), si stanno muovendo le acque tra i possibili compratori in vista della scadenza del 29 gennaio fissata dal Tesoro per presentare le manifestazioni di interesse.

Appuntamento a Milano per alcuni dei maggiori soci di M&C – che conta su un azionariato variegato, da Diego della Valle a gruppi del calibro di Schroders e Cerberus – e altri soggetti, come Goldman Sachs, che in molti casi hanno già accordi di coinvestimento con la stessa M&C. Nell’incontro, a cui potrebbero partecipare anche investitori industriali, si farà una panoramica preliminare sull’operazione, una verifica dell’effettivo interesse di ciascuno e una valutazione degli aspetti tecnici perchè si ritiene che il bando di gara abbia lasciato aperte molte questioni.

Con l’aiuto dei legali si tratterà, fra l’altro, di capire, come spiegano fonti finanziarie, se la manifestazione di interesse potrà essere presentata dalla sola M&C, cui potrebbero affiancarsi in una secondo momento gli altri investitori, oppure se occorrerà mettere in piedi fin dall’inizio un veicolo societario ben capitalizzato. Se la riunione andrà a buon fine, il progetto passerà al vaglio degli organi societari di M&C.

Al momento non risultano convocati, sino al 29 gennaio, nè il consiglio di sorveglianza nè quello di gestione.

Intanto, il fronte sindacale mantiene la linea dura. Lo sciopero del 19 gennaio, proprio perchè fuori dalle regole, “può costituire un grave pregiudizio dei diritti dei cittadini”, ha detto il presidente della Commissione di garanzia sugli scioperi Antonio Martone dopo l’incontro con le cinque sigle sindacali aggiungendo che la Commissione valuterà se adottare tempestivamente iniziative per garantire il rispetto dei diritti costituzionali. L’Unione piloti ha invitato le altre sigle a ragionare sull’opportunità di far slittare eventualmente la protesta a febbraio, dopo la scadenza del bando. Da parte sua, il ministro dei Trasporti Bianchi ha detto che “anticipare prese di posizione prima del 29 non mi pare molto utile” aggiungendo di avere “buoni motivi per credere che dopo la conclusione dell’operazione, Alitalia in 2-3 anni può ritrovare l’equilibrio economico” e tornare a essere uno degli asset più importanti del Paese. Il titolo in Borsa segna un rialzo dello 0,28% a 1,083 euro.

Contro Alitalia, intanto, nuovo attacco di Ryanair secondo cui il piano di ridefinizione del sistema aeroportuale del ministro Bianchi “ha previsioni ridicole e aiuta l’Alitalia”. Il vettore low cost ha avvertito che la commissione Ue è stata già informata e che avrà interesse a indagare.

da TGFin di oggi

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