Vicenza, sit-in davanti alla Camera

Alla protesta di associazioni e sindacati contro la base militare Usa partecipano i senatori di Prc e del gruppo Pdci-Verdi
Non si placa lo scontro nell’Unione sull’ampliamento della base Usa di
Vicenza e le polemiche investono di riflesso il rifinanziamento della
missione in Afghanistan. Oggi alle 16 davanti Montecitorio è previsto
il sit-in delle associazioni e sindacati «No War» sotto lo slogan «No
alla base militare USA a Vicenza», manifestazione alla quale hanno
annunciato la propria partecipazione i senatori del gruppo di Prc e
quelli del gruppo Pdci-Verdi.

Proprio il senatore dei Verdi, Natale Ripamonti, precisa che l’ampliamento della base vicentina non è nel programma dell’Unione.
«Il
programma dell’Unione -spiega- non prevede l’ampliamento delle servitù
militari. Pertanto la decisione del governo sulla base di Vicenza è
incomprensibile». Intanto il tema, come informa il sottosegretario alla
presidenza del Consiglio, Enrico Letta, «non è stato toccato in Consiglio dei ministri». Il ministro della Giustizia, Clemente Mastella,
sottolinea che il decreto che rifinanzia la missione italiana in
Afghanistan «non può essere messo in connessione» con la questione
dell’ampliamento della base Usa di Vicenza. Nella maggioranza ci sono
«diverse idee sulla politica estera, ma credo che in Parlamento – dice
Mastella – il provvedimento passerà con i voti della maggioranza».

Il portavoce di Silvio Berlusconi, Paolo Bonaiuti,
parla di «problema tutto interno alla coalizione. Anche se per ipotesi
dovessimo dare i nostri voti al rifinanziamento della missione in
Afghanistan, si tratterebbe di un consenso che la sinistra radicale non
potrà mai accettare». Intanto alla base di Vicenza il 25 e 26 gennaio
farà una visita conoscitiva la Commissione Difesa del Senato. Il
presidente della Commissione, Sergio De Gregorio, dice «personalmente
sono convinto che il governo Prodi aveva il dovere di ribadire la
propria adesione».
Corriere.it

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