Fini accusa Diliberto: «Istiga all’odio»

Il leader di An all’attacco: «Vergognose le parole su Berlusconi. Poi qualcuno passa ai fatti». Fassino si dissocia: «Più sobrietà»
ROMA – «È un comportamento vergognoso, una vera e propria incitazione all’odio. Diliberto non è l’ultimo attivista di periferia, ma ha delle responsabilità. Questa è istigazione all’odio. La violenza verbale determina spesso comportamenti di violenza fisica, questo problema i politici se lo dovrebbero porre». Gianfranco Fini, nel corso di una conferenza alla Stampa Estera, critica duramente le affermazioni pronunciate dal segretario del Pdci che aveva sottolineato necessità di andare in tv per dimostrare, anche plasticamente, che «Berlusconi fa schifo». L’ex ministro degli Esteri spiega che la violenza e i comportamenti anche terroristici nascono dai «cattivi maestri».
Il leader di Alleanza Nazionale ha aggiunto che per il segretario del Pdci quello che ha detto dovrebbe rappresentare «un problema di coscienza» perché, ha detto Fini, «qualche testa calda, qualche imbecille, qualche provocatore che prende alla lettera quello che Diliberto dice, c’è il rischio di trovarlo sempre».

CRITICHE DA FASSINO – Anche da sinistra però l’uscita di Diliberto provoca maldipancia. A dare voce ai malumori è Fassino: «Io penso che da parte di tutti ci voglia molta sobrietà e quanto più si vogliono rendere evidenti le differenze politiche tanto più occorre rispetto delle persone». «Io – afferma il segretario dei Ds – sono distantissimo da Berlusconi, dopodiché non deduco dalle differenze politiche la conseguenza di avere nei suoi confronti meno rispetto che verso tutti gli altri».

dal Corriere

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