Beppe Grillo: «Dimettetevi»

MILANO – «Faccio un appello alla dignità della
dirigenza Telecom, dimettetevi! Ve lo chiede il paese». Questa la
conclusione del critico e acceso intervento del comico Beppe Grillo nel
corso dell’assemblea degli azionisti di Telecom.
Grillo ha parlato come un fiume in piena rispettando però il limite dei
15 minuti assegnati a ogni socio e bevendo anche un bicchiere d’acqua
che lo stesso amministratore delegato Riccardo Ruggiero (peraltro
fortemente criticato dallo stesso Grillo) sorridendo gli ha versato. La
critica di Grillo verso la dirigenza e l’ex presidente Marco Tronchetti
Provera è stata a 360 gradi: la struttura proprietaria, la politica
degli investimenti, la cessione degli immobili e le falle nella
sicurezza.

AL CAPONE – «Guido Rossi ha parlato di una Chicago
degli anni ’20 e vorrei proprio sapere chi è Al Capone». «Faccio il
comico e qui non dovrei esserci – ha detto Grillo – ma penso a quelle
migliaia di piccoli azionisti che mi hanno dato la delega e che non
posso rappresentare perchè la Consob ha fatto una legge perchè non
potessero essere rappresentati». Quanto al presidente Marco Tronchetti
Provera, ha mandato un avviso dicendo che non poteva esserci perchè
ammalato. «È proprio vero – ha sottolineato Grillo – che il mondo si è
rovesciato: Tronchetti che manda un avviso invece che riceverlo».

CARDIA – Tornando al suo rapporto con il presidente
della Consob Lamberto Cardia «mi ha scritto ben tre lettere per dirmi
di stare attento, perchè turbavo la Borsa. Lo stesso ministro Di
Pietro, che ha avallato la mia iniziativa, ha ricevuto lettere dello
stesso tenore. Cardia riversa su di me le attenzioni che forse vorrebbe
riservare ad un figlio, ma che non può farlo, visto che il suo faceva
parte della Popolare di Lodi. Peccato – ha proseguito – che non abbiano
in passato riservato la stessa attenzione per la Parmalat, la Cirio, La
Popolare di Lodi».

ITALIA CAPOVOLTA – Rivolgendosi quindi agli azionisti
«l’Italia si è capovolta – ha detto Grillo- i veri proprietrari siete
lì ad ascoltare i veri dipendenti che sono là». Analizzando la
situazione di Telecom, Grillo ha sottolineato come «la privatizzazione
di Telecom abbia di fatto spogliato l’azienda. Bastava fare delle
analisi da ragioniere ed io che lo sono ragioniere, le ho fatte.
Presunti manager con le pezze al c…, hanno indebitato l’azienda».

IN GALERA – «Negli Stati Uniti questi dirigenti in
mezz’ora prenderebbero 20 anni di galera, perchè sono ancora qui?».
Grillo ha poi aggiunto che «dall’analisi dei bilanci fatta da un
semplice ragioniere come me» è chiaro che «la privatizzazione ha
spogliato i ricavi» dell’azienda. Il comico genovese è quindi tornato a
criticare il possibile ingresso della cordata At&T e America Movil.
«È chiaro che il messican Carlos Slim (patron di America Movil, ndr)
vuole le attività in Brasile. Attività che rendono e questi dirigenti
subito la vogliono vendere, pensa un poco…». Infine il comico ha
affermato che «a Londra, Dublino e in Estonia si telefona usando la
tecnologia wi-max, loro sono indietro di 20 anni. Ora si apre la gara
qui in Italia, non lasciamogliela a loro. La dorsale deve essere
pubblica e lasciamo che le società si scannino sopra per i servizi che
noi potremo scegliere».

dal Corriere

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