Visco-Gdf, Speciale rinuncia all’incarico

ROMA
– Il generale Roberto Speciale, ex comandante della Guardia di Finanza,
destituito dal governo nell’ambito del caso Visco ha rinunciato
all’incarico prospettatogli dal governo alla Corte dei Conti. In una
lettera inviata al ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa,
Speciale ha annunciato la rinuncia all’incarico presso la Corte dei
Conti conferitogli dal governo venerdì scorso dopo la sua sostituzione
con il generale Cosimo D’Arrigo. Una decisione che potrebbe preludere
all’apertura di una controversia giudiziaria con l’esecutivo.

INCHIESTA
Intanto copia della corrispondenza intercorsa tra l’ex comandante
generale della Guardia di Finanza, e il viceministro dell’Economia,
Vincenzo Visco, è stata chiesta dalla procura di Roma al Comando
Generale delle Fiamme Gialle nell’ambito dell’inchiesta aperta sulla
vicenda delle presunte sollecitazioni per il trasferimento di alcuni alti ufficiali della Gdf di Milano.
Al vaglio del procuratore della Repubblica Giovanni Ferrara e del
sostituto Angelantonio Racanelli ci sono già alcune copie della
corrispondenza acquisite dalla procura militare, a sua volta titolare
di un procedimento, e già trasmesse a piazzale Clodio insieme con altri
documenti, dal procuratore Antonino Intelisano. Ma gli inquirenti
vogliono l’intero carteggio e per questo è partita la richiesta ai
vertici di via XXI aprile.

SOLLECITO
– Alla procura di Roma, secondo quanto si è appreso, non sono ancora
arrivati gli atti trasmessi dalla procura generale di Milano sul caso
Visco-Speciale. Nei giorni scorsi i magistrati romani avevano inviato
un sollecito ai colleghi del capoluogo lombardo dopo la prima richiesta
fatta all’indomani dell’apertura del fascicolo processuale. Questo, stando alle indiscrezioni, è ancora intestato «atti relativi a», ossia senza ipotesi di reato e senza indagati.

dal Corriere

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