La Corte dei conti riapre il caso Visco

ROMA
La Corte dei Conti riapre il caso Visco e muove «rilievi» al
provvedimento con cui il governo Prodi ha nominato Cosimo D’Arrigo
nuovo comandante generale della Guardia di Finanza. La sua nomina e il
preventivo allontanamento del generale Roberto Speciale, protagonista
di una lunga e astiosa querelle con il viceministro Vincenzo Visco,
hanno scatenato nei giornrni scorsi furibonde polemiche. L’ufficio
controllo preventivo della magistratura contabile – secondo quanto
hanno appreso fonti d’agenzia in via ufficiosa – ha deciso di chiedere
chiarimenti sulla regolarità del procedimento seguito. I rilievi
verranno formalizzati forse già martedì al ministero dell’Economia,
Tommaso Padoa-Schioppa. Il responsabile delle Finanze avrà 30 giorni di
tempo per presentare le controdeduzioni.
«IL GOVERNO RISPONDERA’» – Immediata la reazione del
governo alla lettera di richiesta di chiarimenti spedita dalla Corte
dei conti. In una nota del portavoce dell’esecutivo Silvio Sircana si
legge che il governo è stato avvertito della lettera sul provvedimento
di nomina del nuovo comandante della Guardia di Finanza e martedì
risponderà nero su bianco «per lettera» alle richieste dell’organo di
controllo. Esclusa la necessità di convocazione di un consiglio dei
ministri straordinario sulla vicenda.
NON E’ BOCCIATURA
– Il decreto, si fa notare, non è stato respinto dalla magistrautra
contabile. I rilievi mossi al Dpr del 1° giugno, non rappresentano un
rifiuto del visto. Si tratta di una fase «interlocutoria» dell’
istruttoria avviata dalla Corte dei Conti. Se i chiarimenti o gli
elementi integrativi chiesti al ministero dell’ Economia dovessero
convincere il consigliere delegato dell’ Ufficio per il controllo
preventivo di legittimità (Claudio Iafolla) e il magistrato istruttore
(Marco Pieroni), allora il provvedimento di nomina del nuovo comandante
generale della Gdf verrebbe registrato.
MANCATA REVOCA DI SPECIALE
Il rilievo principale riguarda, problema sollevato anche
dall’opposizione nel corso del dibattito della scorsa settimana in
Senato, il fatto che il Dpr di nomina di D’Arrigo avrebbe dovuto essere
preceduto da un altro provvedimento di revoca del generale Speciale. La
sostituzione si sarebbe, in altre parole, dovuta motivare diversamente.
Alla Corte dei Conti spetta il controllo preventivo sugli atti del
governo e ha il compito di verificare potenziali vizi di legittimità.
Il governo può comunque insistere nel chiedere alla Corte dei Conti il
visto al provvedimento nonostante i rilievi o il veto della
magistratura contabile («registrazione con riserva»), consentita in
casi di assoluta necessità.
COSENTINO: PRESSIONI DI VISCO
– Il vice ministro dell’economia, Vincenzo Visco, era stato tirato in
ballo già qualche ora prima, da un altro ufficiale della Guardia di
Finanza travolto dalle polemiche sullo scontro tra via XX settembre e
il generale Speciale. Il maggiore Giovanni Cosentino, ex aiutante di
campo del generale, sentito lunedì in procura a Roma sulla vicenda, ha
confermato che il viceministro avrebbe esercitato pressioni sul
comandante della Gdf, Roberto Speciale, per ottenere il trasferimento
da Milano di quattro ufficiali delle fiamme gialle impegnati, tra
l’altro, nelle indagini sulla scalata di Unipol a Bnl, minacciando
conseguenze nel caso in cui non fossero state eseguite le sue
direttive.

dal Corriere

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