Diffidenza degli italiani verso i fondi pensione

Per conto del Sole 24 Ore, l’Istituto IPR Marketing sta conducendo un
monitoraggio sul livello di adesione ai fondi pensione. C’è stata una
prima rilevazione a febbraio, possiamo dire ancora “a freddo”, quando
le campagne di comunicazione erano solo all’inizio, una seconda a fine
marzo (“al giro di boa”) ed una ultima in zona Cesarini, a poco più di
10 giorni dalla scadenza, cioè nel periodo in cui si stanno maturando
le scelte dei dipendenti.
In generale possiamo affermare che si registra una significativa “diffidenza” rispetto alla opportunità di conferire il TFR ai fondi pensione. Bisogna anche notare che gli italiani, diversamente dal popolo americano, non credono ciecamente nella borsa, privilegiano investimenti sicuri e certi come quelli immobiliare e destinano al mercato borsistico solo una minima parte dei loro risparmi. Ecco che la stessa diffidenza si riscontra anche nelle
adesioni ai fondi pensione. D’altronde qualsiasi cambiamento di comportamento economico e sociale può essere misurato solo dopo lunghi periodi, ed il tempo di 6 mesi che è stato dato per aderire ai fondi, probabilmente è eccessivamente breve per poter incidere in maniera significativa nel cambiamento delle abitudini dei lavoratori italiani.
Inoltre, anche la comunicazione, sia istituzionale che privata, probabilmente ha
sottostimato il fatto che per poter cambiare le abitudini di un popolo bisogna adottare un “pressing comunicazionale” su tempi lunghi e non concentrato in pochi mesi. Infatti ad inizio anno c’erano solo gli spot istituzionali, deboli da un punto di vista di impatto comunicazionale, mentre solo dal mese di aprile-maggio i grandi gruppi privati sono
scesi in campo con spot mirati. Ma qualsiasi campagna di comunicazione ha tempi lunghi di metabolizzazione, ed ancora di più se è finalizzata a gestire il risparmio delle famiglie. In questo caso il “nuovo” anche se più attraente in teoria, viene vissuto come “pericolo” ed
“insicurezza” e, senza riscontri certi il rischio di cambiare le modalità della gestione del TFR viene percepito molto alto.

Consulta i risultati sul Sole24Ore

Antonio Noto – direttore IPR Marketing (Sole 24Ore)

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