«Sulle pensioni il governo deruba i giovani»

ROMA – Le misure allo studio del governo per superare lo scalone
non incontrano il favore del centrodestra. Anche se l’Ocse si mostra
possibilista: «Si può sostituire lo scalone previdenziale con un
sistema a scalini, ma l’intervento deve essere compatibile con
l’equilibrio finanziario dei conti pubblici», ha sottolineato il capo
dell’ufficio statistico dell’Ocse, Enrico Giovannini. L’Italia, ha
aggiunto, è un «paese con il debito pubblico tra i più alti e con il
deficit ancora a rischio, perché non si è raggiunta una situazione
tranquilla. E la compatibilità finanziaria è importante».
L’extragettito fiscale, poi, «è un’entrata importante, ma incerta nel
futuro».

PROCLAMI– Caustico, invece, il commento degli
esponenti di Forza Italia. Il capogruppo degli azzurri al Senato,
Renato Schifani, parla di «proclami», a cui poi seguono «i distinguo, i
forse, le possibilità, i probabilmente. E stavolta anche l’una tantum
in attesa di un tempo che verrà. Anche perché le elezioni potrebbero
essere più vicine del previsto e la propaganda è a buon mercato. Tanto
pagano sempre gli italiani. A perdere ancora una volta è il futuro
dell’Italia e dei nostri figli». Negativo anche il commento di Isabella
Bertolini: «Pensioni? Siamo ancora alla politica degli annunci. Prodi
si è arreso alle frange comuniste. L’Italia finisce nel baratro. I
fatti ci dicono che il governo Berlusconi ha aumentato le pensioni a
milioni di italiani, diminuendo le tasse. Prodi ha dissanguato i
cittadini, facendo solo promesse e rinvii. E il conto lo pagheranno i
lavoratori».

«GIOVANI DERUBATI» – «Se il governo non applica la
riforma della previdenza ruba la pensione ai giovani lavoratori. I
sensattottini che siedono a Palazzo Chigi, chi nelle vesti governative,
chi in quelle delle parti sociali, stanno decidendo le sorti di milioni
di giovani», ha affermato Francesco Pasquali, segretario dei giovani di
Forza Italia. «Un governo, unico al mondo, che decide di abbassare
l’età minima per il pensionamento, dimostra la sua colpevole
indifferenza nei confronti dei più giovani», ha invece detto Benedetto
Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza
Italia.

RIFORMA ADDIO – «Quando si è incapaci di fare una
riforma si ricorre sempre all’una tantum», afferma Adolfo Urso (An),
secondo il quale, «gli annunci fatti, peraltro confusi, rappresentano
una toppa peggiore del buco perchè evidenziano l’incapacità del governo
a raggiungere una intesa per superare lo scalone, diviso tra due
posizioni che restano assolutamente inconciliabili. Di fatto – ha
aggiunto Urso – si dilapida il tesoretto nel tentativo disperato di
recuperare consenso». Per Roberto Maroni, della Lega, «sul Dpef sarà
meglio esprimersi quando avremo davanti un testo, perché gli annunci
sono stati molti e pochi i cambiamenti nella sostanza, se non lo
smantellamento delle riforme della Cdl per le politiche sociali. Sulle
pensioni noto che continua a vincere la linea della sinistra radicale,
con un danno alle casse dello Stato che pagheranno le generazioni
future», conclude.

NO A SUPER INPS – «Le risorse che possono essere
recuperate dal riordino degli enti di previdenza si debbono riferire
solo alle sinergie che aumentino l’efficienza nei confronti dell’utenza
ma non da accorpamenti degli enti, o Super Inps». È quanto afferma il
segretario generale aggiunto della Cisl, Pierpaolo Baretta.

dal Corriere

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2 Responses to «Sulle pensioni il governo deruba i giovani»

  1. Antonio ha detto:

    Aumenta le pensioni, ma non risolve il problema del precariato.

  2. murrus ha detto:

    evidentemente non siete il primo bacino elettorale da conquistare…

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