Ue: «L’Italia non può spendere come vuole»

BRUXELLES
«L’Italia deve ricordarsi che è responsabile nei confronti di tutti i
Paesi dell’euro e non è libera di distribuire i frutti della crescita
come vuole lei». Il monito arriva da Jean-Claude Juncker, primo
ministro del Lussemburgo e presidente dell’Eurogruppo, intervenuto a
proposito del dibattito in corso in questi giorni in Italia sul Dpef (Documento di programmazione economica e finanziaria) nel corso di un’audizione alla commissione Affari economici e monetari del Parlamento europeo.

APPELLO
«Lancio un appello all’Italia perché sia responsabile. Se l’Italia non
riuscirà a ridurre in maniera sostanziale il proprio debito e non
risanerà i suoi conti al più tardi nel 2010, ci saranno seri problemi
anche per l’intera area euro», ha avvisato Juncker. «Per questo mi
appello alla solidarietà dell’ Italia, che dall’introduzione dell’euro
ha tratto molti vantaggi, non fosse altro che per la riduzione dei
tassi d’interesse». Juncker riconosce l’esistenza di «rischi sociali
che potrebbero sorgere, ma l’Italia deve ricordare che quasi tutti gli
altri Paesi hanno riportato in buono stato le loro finanze pubbliche.
Per questo l’Italia deve fare di tutto per rimediare e correggere
questa situazione. Il dibattito in corso in Italia non esisterebbe se
non avesse un enorme debito pubblico e se non fosse ancora così lontana
dall’obiettivo di medio termine».

dal Corriere

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