Ferrari, la Fia fa ricorso in appello

31 luglio, 2007

Il presidente della Federazione automobilistica
internazionale (FIA) Max Mosley ha annunciato che farà ricorso alla
Corte d’appello della federazione per quanto riguarda il caso di
spionaggio che ha visto coinvolte le scuderie di Formula 1 Ferrari e
McLaren, dopo la decisione del Consiglio Mondiale di assolvere la
squadra inglese.

«DECISIONE POLITICA»
– Il presidente della Fia Max Mosley, in una lettera pubblicata sul
sito della Federazione Internazionale dell’Automobilismo in risposta a
una missiva del presidente dell’Aci-Csai Luigi Macaluso, ha annunciato
di avere deciso di mandare in appello il caso del presunto spionaggio
della McLaren ai danni della Ferrari. Una decisione «politica» dovuta,
ha spiegato Mosley, alla serietà della vicenda e al fatto che alla
Ferrari era preclusa dal regolamento la possibilità di fare ricorso.
dal Corriere

Technorati Tags: , , ,

Annunci

«Ricongiungimento famigliare? Immorale»

31 luglio, 2007

ci mancava solo questa…!!

L’ipotesi di un’integrazione dei già sostanziosi emolumenti percepiti dai parlamentari a titolo di «ricongiungimento famigliare» è un qualcosa di decisamente «immorale». Ne è convinto il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, che non ha usato giri di parole per definire un eventuale maggiore appannaggio a favore di deputati e senatori per consentire loro di essere raggiunti a Roma da mogli e mariti. L’ipotesi era stata lanciata dal segretario dell’Udc, Lorenzo Cesa, che aveva individuato nella «solitudine» che spesso attanaglia i parlamentari non romano come possibile causa dello scivolone in cui era incappato l’on. Cosimo Mele, al centro delle polemiche dopo la partecipazione ad un festino hard.
«PRIVILEGIO INCOMPATIBILE» – La proposta di ricongiungimento familiare per i parlamentari, sostiene Bertinotti, «configurerebbe una condizione di privilegio per il parlamentare del tutto incompatibile con la morale pubblica». Conversando con i giornalisti a Montecitorio, il presidente della Camera ha sottolineato che una ipotesi del genere «va nella direzione opposta» a quella che impegna i due rami del Parlamento a ridurre i costi della politica. «Notizie di stampa – ha puntualizzato Bertinotti- ci consegnano proposte o presunte tali che investono le prerogative e la condizione del parlamentare. La Camera dei deputati è impegnata in uno sforzo comune per ridurre i costi e intervenire per mettere mano alle storture e concorrere a ricostruire un rapporto di fiducia tra i cittadini e le istituzioni». E proprio per questo «una condizione di privilegio per il parlamentare del tutto incompatibile con la morale pubblica».
LA REPLICA DI CESA – Immediata la replica alle parole di Bertinotti del segretario dell’Udc Cesa: «Ritengo del tutto ingiustificate la strumentalizzazione e l’alterazione delle mie parole» scrive Cesa in una nota. «Nella conferenza stampa di ieri (lunedì, ndr), dopo la ferma condanna del comportamento dell’on Mele e l’annuncio della immediata accettazione delle sue dimissioni per incompatibilità con la linea e i valori di riferimento dell’Udc – dice Cesa – rispondendo ad una domanda di un giornalista sulla vita dei parlamentari, in un contesto completamente diverso dal caso Mele, ho semplicemente sottolineato l’esigenza, avvertita da molti parlamentari non romani, di poter condurre una normale vita familiare, ricongiungendosi ai propri cari nel corso della settimana». Dunque, continua, «nessuna richiesta di privilegi e prebende – l’Udc è favorevole alla riduzione dei costi della politica – ma solo la sottolineatura della difesa dell’unità della famiglia, in tutti i suoi aspetti, in linea con tante altre battaglie condotte in Parlamento dall’Udc. Chi altera questi dati compie una operazione in malafede».
CASINI – E Pier Ferdinando Casini stronca in quattro righe la discussione sull’opportunità del rincongiungimento familiare dei parlamentari. «L’idea di un indennizzo per il ricongiungimento familiare dei parlamentari – ha detto il leader dell’Udc – non esiste. Non esiste perchè il segretario dell’Udc non l’ha mai proposta. E non esiste perchè è una sciocchezza».
dal Corriere

Technorati Tags: , ,


Welfare, sinistra chiede incontro con Prodi

27 luglio, 2007

Sul welfare Romano Prodi stretto tra due fuochi: da un
lato la Cgil, che ha fatto sapere di non aver gradito la lettera del
premier in cui ha chiesto al segretario, Guglielmo Epifani, di firmare
l’intero protocollo; dall’altro, la sinistra radicale, che ha chiesto
un vertice urgente per discutere degli aspetti legati a competitività e
costo del lavoro.

INCONTRO – Il vertice richiesto dai ministri Ferrero,
Bianchi, Mussi e Pecoraro Scanio è in corso a Palazzo Chigi.
Ufficialmente sarà poi il prossimo Consiglio dei ministri del 3 agosto
la sede in cui si affronterà lo stato dell’arte sul protocollo per il
welfare.

MODIFICHE
Ferrero, Bianchi, Mussi e Pecoraro Scanio chiedono a Prodi di apportare
modifiche al protocollo, ha detto il ministro dell’Università, Fabio
Mussi: «La parte sulle pensioni è stata discussa in consiglio – ha
detto – ma le altre due no». Mussi fa riferimento al discorso sulla
competitività e sul costo del lavoro. E la questione appare spinosa
dato che, secondo Ferrero, c’è un terzo della maggioranza che non è
d’accordo. L’obiettivo è per questo capire cosa si possa modificare
delle misure per non rinviare il protocollo in Finanziaria, con il
rischio che si trasformi in un maxiemendamento su cui si il gopverno
sarebbe costretto a porre fiducia.

FERRERO – Conferma i nodi da sciogliere il ministro
della Solidarietà Sociale, Paolo Ferrero: «Il punto politico è che c’è
il dissenso della Cgil su una parte di quell’accordo. Inoltre c’è un
terzo della maggioranza che sostiene che quell’accordo vada
modificato». Proprio giovedì sera, Romano Prodi aveva inviato una lettera alla Cgil, chiedendo al segretario Guglielmo Epifani di firmare tutto il protocollo sul welfare e di continuare sulla strada della concertazione.
CGIL INSODDISFATTA – Anche la Cgil è polemica con il
premier: il sindacato si è detto «non soddisfatto» della risposta del
presidente del Consiglio Romano Prodi alla richiesta della Cgil di
firmare solo una parte dell’accordo sul welfare. Fonti vicine al
segretario generale Guglielmo Epifani spiegano che per il leader Cgil
la lettera di Prodi «non risponde a molte questioni poste». Epifani ha
annunciato che risponderà comunque alla lettera nei prossimi giorni.

dal Corriere

Technorati Tags: , ,


Alitalia, riprende quota l’opzione Air France

27 luglio, 2007

Tommaso Padoa-Schioppa inverte la rotta di e punta diritto su Parigi.
La strada più percorribile dopo il fallimento della gara, il ministro
per l’Economia l’ha lasciata intendere ieri durante un’audizione presso
le commissioni trasporti di Camera e Senato, dove tuttavia ha messo le
mani avanti spiegando che «la situazione è ancora fluida» e una scelta
non è ancora stata fatta. Nella serata di ieri si è tenuto un vertice a
palazzo Chigi con il premier Romano Prodi, il ministro del Tesoro, i
sottosegretari Massimo Tononi e Enrico Letta e il ministro per i
Trasporti, Alessandro Bianchi. Se ci sia stata fumata bianca non è dato
saperlo, anche perché pare che Bianchi sperasse ancora in una ripresa
dei contatti con la cordata italiana Intesa-AirOne.
Padoa–Schioppa
ieri ha ammesso il flop della procedura di gara imbastita l’anno
scorso. E nel chiedersi quale lezione il Governo abbia appreso da
questa esperienza ha rivelato: «abbiamo imparato che compagnie
internazionali come Air France e Lufthansa non hanno partecipato per
via della situazione industriale di Alitalia, ma soprattutto perché
avrebbero dovuto ufficializzare nei loro cda la partecipazione a questa
gara, rivelando così i loro piani e con il rischio poi di non vincerla».
Il
ministro ha poi annunciato che Alitalia nei prossimi giorni dovrà
riprendere iniziative richieste dalla Consob ma che sinora sono rimaste
sospese in attesa dell’esito della gara: l’approvazione delle linee
guida di un piano industriale e, poichè ricorrono gli estremi per
l’abbattimento del capitale a causa delle perdite, valutare
l’opportunità di varare un aumento di capitale. Il cda dovrebbe
compiere questi passi già mercoledì prossimo (sempre che l’accordo
politico sulla soluzione Padoa-Schioppa fosse raggiunto), ma a quel
punto dovrà recepire anche le dimissioni di Berardino Libonati, per il
quale il Tesoro sta già cercando un sostituto.
Il ministro ha
insistito nel mettere i puntini sulle «i» a proposito dell’autonomia
della società che non è «il braccio secolare del Governo» e che ha
interessi non coincidenti con quelli dell’azionista. E poi ha delineato
quelle che a suo avviso sono le alternative rimaste: una cessione
all’asta dei diritti di opzione del Tesoro sull’aumento di capitale al
migliore offerente, che si aggiudicherebbe la società. È la strada più
trasparente per l’Esecutivo, ma aprirebbe la via ai fondi locusta. «Non
vogliamo vendere Alitalia a chiunque – ha chiosato – ma a soggetti che
la rendeno parte di un progetto strategico».
L’ultima chance, se si
esclude la liquidazione («non c’è intenzione di farla – ha detto – non
ricorrono i requisiti né economici né giuridici»), resta la trattativa
privata. Difficile da giustificare per un Governo: non è stata mai
seguita in Italia negli ultimi 20 anni e rende complicato spiegare
perché si invitano «uno o due soggetti» e non altri. Già, ma una
scappatoia il ministro ce l’ha: e cioè lasciare che sia il nuovo
management di Alitalia a ricercare un alleato industriale, un percorso
che la società seguirebbe in completa autonomia e sul quale il Tesoro
potrebbe al limite esprimere un gradimento. Se l’alleato piace, il
ministero gli cede i diritti di opzione per l’aumento di capitale: lo
Stato si diluirebbe al 5-10%, il nuovo socio – un vettore
internazionale come AirFrance che è già alleata di Alitalia –
entrerebbe nel capitale, forse dovrebbe lanciare un’Opa ma sicuramente
non avrebbe l’obbligo di comprare dallo Stato i 400 milioni di Mengozzi
bond. Padoa Schioppa ha ammesso che la precedente gara ha evidenziato
«criticità» e che per poter avviare la trattativa privata «alcune
condizioni per noi prima irrinunciabili ora dovranno essere cambiate».
Tra queste l’attivazione di ammortizzatori sociali (leggi cassa
integrazione), la soluzione del nodo Az Service, con i suoi contratti
fuori mercato e la ridondanza di personale, la riduzione delle penali.
Peccato che queste fossero alcune delle condizioni chiave (eccetto la
negoziazione con i sindacati e la deroga ai limiti antitrust) chieste
da AirOne e da Intesa e sulle quali il ministero ha risposto picche
nella bozza di contratto causando il loro ritiro dalla gara. Perché
prima erano un muro insormontabile e oggi invece possono essere
superate? E ancora, ci si chiede, se fare otto mesi di gara, con spese
a carico dei concorrenti e sul contribuente, fosse davvero uno scotto
da pagare per poi poter avere le mani libere e negoziare direttamente
con AirFrance.

dal Sole24Ore

Technorati Tags: , ,


Fassino a Forleo: «No a giudizi precostituiti

23 luglio, 2007

Piero Fassino, nella relazione di chiusura al comitato politico della
Quercia, tornando sul caso Unipol-Bnl, ha detto di riconoscere «alla
dottoressa Forleo il diritto di chiedere al Parlamento l’utilizzo delle
intercettazioni ma non le riconosco il diritto di precostituire giudizi
infondati senza accertamenti». «In Italia – ha aggiunto il segretario
dei Ds – lo Stato di diritto è ancora fondato sulla presunzione di
innocenza e non su quella di colpevolezza».
dal Corriere

Precostituire giudizi infondati?!? Ma per richiedere un’autorizzazione ad utilizzare delle intercettazioni, non deve spiegare perchè?! Non Svolge il ruolo del Pubblico Ministero?!?

Ma possibile che non si possa nemmeno ipotizzare che quando alcuni fanno delle cose poco chiare (diciamo così prima di essere querelati o simili) ci possa essere del dolo? che qualcuno possa avere anche delle colpe???

E Mastella? Può davvero decidere (a simpatia) se un magistrato ha o meno il diritto di fare il proprio lavoro…

tanto non se ne verrà a capo di nulla, come sempre…

Technorati Tags: , , ,


Intercettazioni, politici consapevoli complici

20 luglio, 2007

L’appuntamento era previsto, per i tempi della
procedura. Ma i giudizi contenuti nelle motivazioni delle ordinanze
riapriranno polemiche. Il Giudice per le indagini preliminari (Gip) di
Milano Clementina Forleo che ha in mano il fascicolo sulle
intercettazioni dei politici nei casi Unipol e Antonveneta non è tenero
e in una delle due ordinanze (relativa alla tentata scalat alla Rcs)
sostiene che «appare evidente come l’operazione in questione abbia
avuto i suoi supporters in personaggi politici evidentemente
interessati alla buona riuscita della stessa per finalità altrettanto
evidentemente comprensibili in quanto legate alla tipologia del gruppo
oggetto della scalata in questione». Insomma , non semplicemente
«tifosi» di una parte, ma sostenitori attivi. Il Gup ha presentato le
ordinanze al Parlamento relativamente a 68 telefonate su 73 a
disposizione dei magistrati. Ora tocca al Parlamento valutarne
l’utilizzabilità ai fini dell’inchiesta.

DUE ORDINANZE, SEI NOMI
– Sei i nomi dei politici che ricorrono nelle due ordinanze depositate
dalla Forleo. In quella che riguarda più specificatamente la vicenda
Antonveneta, le telefonate intercettate riguardano il senatore Luigi
Grillo (Fi). Nella seconda ordinanza, quella relativa a Bnl e alla
società editrice Rcs, le conversazioni per cui si chiede il via libera
al Parlamento riguardano Massimo D’Alema, Piero Fassino e Nicola
Latorre (tutti e tre Diessini), Salvatore Cicu e Romano Comincioli
(entrambi di Forza Italia).

BNL
– Ecco alcuni passaggi del testo in riferimento alla sclata Bnl di
Unipol. «Sarà proprio il placet del Parlamento a rendere possibile la
procedibilità penale nei confronti di suoi membri – inquietanti
interlocutori di numerose di dette conversazioni soprattutto
intervenute sull’utenza in uso al Consorte (l’ex presidente dell’Unipol
Giovanni Consorte ndr) – i quali all’evidenza appaiono non passivi
ricettori di informazioni pur penalmente rilevanti nè personaggi
animati da sana tifoseria per opposte forze in campo, ma consapevoli
complici di un disegno criminoso di ampia portata».

RCS
– «Appare evidente come l’operazione in questione abbia avuto i suoi
supporters in personaggi politici evidentemente interessati alla buona
riuscita della stessa per finalità altrettanto evidentemente
comprensibili in quanto legate alla tipologia del gruppo oggetto della
scalata in questione». In questo caso il Gip si riferisce proprio alla
scalata della Rcs e aggiunge: «Si ha inoltre ulteriore conferma, dal
tenore di tali conversazioni, e dai soggetti tirati in ballo,
dell’intreccio della scalata in questione con quella concernente
Antonveneta».
DANNI AI RISPARMIATORI
Un altro passaggio è dedicato agli effetti delle manovre effettuate per
metter in atto le scalate. «Nelle vicende di cui si tratta – pur a un
certo punto bloccate attraverso l’intervento della Consob e della
magistratura – non può non sottacersi la grave ricaduta delle condotte
incriminate non solo sull’immagine del Paese – messo a nudo nella sua
realtà istituzionale anche nei confronti della comunità internazionale
– ma anche sul singolo risparmiatore-investitore, debole e ultimo
anello della catena su cui riversare le conseguenze di tali condotte».
dal Corriere

Technorati Tags: , , ,


Una tranquilla mattinata di delirio FS

20 luglio, 2007

Dal box delle notizie del sito viaggiatreno, questa mattina:

20/07/2007 11:44Il treno 753 da Lamezia (09:40) a Reggio Calabria C.le (13:15) viaggia con un ritardo di minuti 48 per guasto al treno.
_____________________________________________
20/07/2007 11:40Il treno 506 da Pisa C.le (0:02) a Torino P.N. (12:55) viaggia con un ritardo di minuti 33 per inconveniente tecnico.
_____________________________________________
20/07/2007 10:36Il treno 9429 da Milano C.le (08:00) a Napoli C.le (14:12) viaggia con un ritardo di minuti 35 per inconveniente tecnico.
_____________________________________________
20/07/2007 10:32Il treno 9307 da Torino P.N. (06:30) a Roma T.ni (12:20) viaggia con un ritardo di minuti 40 per guasto al treno.
_____________________________________________

a che ora arriverò a casa questa sera?!
..si accettano scommesse.. 😦

Technorati Tags: , ,