Ibridi animale e uomo: i nuovi embrioni

Leggo sul Corriere delle nuove sperimentazioni per ottenere cellule staminali, da embrioni ottenuti ‘mescolando’ materiale umano a materiale animale…
Sarò un profano, ma la sola ipotesi che in qualche centro spregiudicato si possa decidere di non sopprimere tali embrioni entro il 14° giorno (come previsto dalla legge britannica), fatto già di per sè eticamente discutibile, ma si provi a portarli a completa maturazione mi fa rabbrividire…

Questa la notizia:
“Un embrione, al 99,9 per cento umano e per lo 0,1 animale, «nascerà»
tra qualche mese. E non in qualche remoto laboratorio dell’Estremo
Oriente, bensì a due passi da casa nostra, nei centri universitari di
Londra, Newcastle ed Edimburgo, in Gran Bretagna. Si tratta di ciò che
viene detto una chimera o, più correttamente, un ibrido. Dovrà essere
soppresso entro 14 giorni, ma nel frattempo permetterà ai ricercatori
di ottenere colture di cellule staminali embrionali utili a studiare i
meccanismi di malattie come il Parkinson o l’Alzheimer e a trovarne poi
una terapia. Il primo passo verso una nuova frontiera della scienza è
stato fatto: un mese e mezzo fa alcuni ministri inglesi si sono
dichiarati favorevoli alla creazione di ibridi e chimere, appoggiati in
questo da un’indagine della Commissione Scienza e Tecnologia della
Camera dei Comuni che, preso atto dell’insufficienza di embrioni umani
disponibili per la ricerca, ha concluso che è necessario provare altre
strade. In nome della libertà della scienza.” […]
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