L’economia italiana al vaglio europeo

L’Italia deve fronteggiare «molti problemi», ed è proprio questo che preoccupa i partner europei. Con queste parole il ministro delle Finanze tedesco, Peer Steinbrueck, ha indicato chiaramente quale clima ha trovato a Bruxelles il ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa. Alla riunione dell’Eurogruppo il ministro italiano è arrivato con il Documento di programmazione economica e finanziaria varato a fine giugno nella borsa per spiegarne personalmente ai colleghi i contenuti e per fornire assicurazioni sulla determinazione dell’Italia ad andare avanti nel percorso tracciato per il risanamento dei conti pubblici. La strada che Padoa-Schioppa deve percorrere è tutta in salita. Proprio mentre Sarkozy e il presidente dell’Eurogruppo Jean-Claude Juncker annunciavano l’intesa raggiunta sul nuovo piano della Francia, gli altri ministri erano impegnati a parlare dei conti pubblici italiani e la diffusione degli esiti di questo confronto è stata rimandata a martedì.

I TIMORI DEI PARTNER – Le preoccupazioni espresse dal ministro delle Finanze tedesco prima della riunione dell’Eurogruppo si sono sommate a quelle espresse negli ultimi giorni da vari esponenti dell’ Unione Europea e dell’esecutivo di Bruxelles. Un primo monito era stato lanciato da Juncker che aveva invitato l’Italia a essere responsabile nei confronti dei suoi partner europei. Un modo come un altro per sottolineare i timori che i paesi dell’aerea euro nutrono a proposito di un’eventuale pausa della marcia di risanamento dei conti pubblici dell’Italia.

dal Corriere

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