Riforma previdenziale

Ecco in sintesi le principali novità della nuova riforma pensionistica prevista dall’accordo tra governo e sindacati.

LAVORI USURANTI – Dalla riforma è esclusa una platea di circa 1,4 milioni di lavoratori impiegati in mansioni usuranti (miniere, cave e catene di montaggio).

LE DONNE – L’età di vecchiaia delle donne resta a 60 anni, nonostante le pressioni del ministro Radicale Emma Bonino di portarla a 62.

LE «FINESTRE» – Chi avrà maturato 40 anni di contributi potrà lasciare il lavoro con quattro finestre annuali, invece delle due previste dalla Maroni.

I COEFFICIENTI – L’altro scoglio di questi mesi, il taglio dei coefficienti, è stato invece rinviato al 2010 e sarà triennale e automatico ma verrà fissato sulla base di nuovi parametri attraverso il lavoro di una specifica commissione che deciderà entro il 2008.

dal Corriere

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